Partiamo dal principio. Qualche mese fa la storica azienda veronese, icona italiana del dolce di Natale per antonomasia, la Bauli, annuncia che per Natale si troverà in commercio il Pandoro Bauli senza glutine. Inutile sottolineare l’entusiasmo con cui centinaia di persone hanno accolto tale notizia. I social network per settimane non parlavano di altro, centinaia di post dedicati a questo debutto enfatizzavano che finalmente sarebbe stato Natale anche per i celiaci, come se fino ad ora non ci fossero mai stati prodotti natalizi senza glutine e mi permetto anche di qualità.
Finalmente compare sui primi scaffali la magica scatola rosa marchiata Bauli (eh già proprio così, perchè Bauli, che di certo non ha realizzato uno stabilimento apposito per la produzione del Pandoro senza glutine, ha marchiato la sola scatola, il fatidico pandoro ovviamente è stato realizzato da una nota azienda, dedicata al senza glutine, che fa produzione conto terzi).

Ed ecco qui che iniziano i fraintendimenti, tali che mi sono trovata personalmente a discutere animatamente con un cliente che addirittura voleva sguinzagliarmi dietro un avvocato perchè sosteneva che gli avevo venduto un prodotto che era stato ritirato dal mercato. Spiego quindi cosa significa sospendere la distribuzione del prodotto e la differenza, netta e sostanziale, tra questa scelta ed il ritiro o richiamo (per altro già spiegata in articolo precedente sul "Caso Birra Riedenburger") di un prodotto, a prescindere dalla mia posizione sul Pandoro Bauli che commenterò in chiusura. L’articolo 103 del “Codice del Consumo” definisce la procedura del ritiro di un prodotto qualsiasi misura volta a impedire la distribuzione e l’esposizione di un prodotto pericoloso, nonché la sua offerta al consumatore, mentre sancisce come richiamo del prodotto tute le misure necessarie ad ottenere la restituzione di un prodotto pericoloso che il fabbricante, distributore o venditore ha già fornito o reso disponibile ai consumatori.
Penso che sia chiaro a tutti che nessuna di queste due ipotesi riguarda il Pandoro in questione dato che il prodotto, come per altro dichiarato dall'azienda stessa, è idoneo e non rappresenta alcun tipo di rischio per il consumatore, ma è una pura decisione della Bauli sospenderne la distribuzione, lasciando per altro a ciascun distributore, grossista o venditore (che sia piccolo o grosso, negozio o supermercato) la libera decisione se proseguirne la vendita o meno dei pandori già ricevuti o se, per dirlo in parole povere, restituirlo al mittente. Difatti non tarda arrivare anche a noi la medesima comunicazione da parte del distributore con la dichiarazione che abbiamo la facoltà di scegliere se continuare a tenerlo in vendita o se restituirlo.
Nella fattispecie, dato che il prodotto ha continuato a suscitare curiosità in molti clienti, nonostante l'accaduto, io come commerciante ho deciso di tenere quelli che avevo acquistato (anche perchè abbiamo verificato che quelli a noi recapitati non erano bruciati) e con immenso stupore, oltre a chi confermava che assolutamente il prodotto è scadente, stopposo e asciutto, come accaduto in rete, c'è stato anche chi l'ha trovato gradevole, certo non all'altezza delle aspettative, ma scaldandolo un po', anche gustoso. Poi però dopo lo spiacevole avvenimento del cliente che ha letteralmente fatto irruzione nel negozio accusandomi di essere "fuori legge" perchè gli avevo venduto un prodotto scadente, che non ha mangiato nemmeno il cane..testuali parole, e che appunto secondo lui come letto in rete era stato "ritirato", ho deciso anch'io come tanti altri colleghi di togliere dalla vendita l'ormai famoso, non per meriti questa volta, pandoro Bauli e rimandarlo al mittente.
Concludo con una mia riflessione personale sulla questione.

Questo sempre tenendo presente un concetto più volte espresso da un grande Chef e un garnde amico, Marco Scaglione, che dice che non dobbiamo aspettarci di ottenere lo stesso gusto di un prodotto "tradizionale" utilizzando le farine senza glutine, ma dobbiamo saper apprezzare il gusto e la qualità dei prodotti sempre più buoni, ma di sicuro in parte differenti realizzati con farine di cereali alternativi.
l
Pandoro Senza Glutine Bauli, è ancora acquistabile presso i
distributori che ne sono ancora in possesso, e l’ingestione di questo
prodotto non rappresenta alcun rischio per noi Celiaci. - See more at:
http://celiachiasenzaglutine.com/bauli-risponde-pandoro-ancora-vendibile-bloccata-la-distribuzione/#sthash.OxcG5IhF.dpuf
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Pandoro Senza Glutine Bauli, è ancora acquistabile presso i
distributori che ne sono ancora in possesso, e l’ingestione di questo
prodotto non rappresenta alcun rischio per noi Celiaci. - See more at:
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